
Si stempera. Ed ecco che di nuovo il colore si stempera. Quel colore che prima pareva pervadere e riempire l'intero essere di quella figura, ora ecco che pare come sparso tutt'intorno, tutto come un fluido imponderabile, irrimediabilmente riperso nei meandri di una geometria senza regole, impossibile da definire con i normali e consuetudinari parametri logici. Solo si può intravedere, timido ed evanescente fantasma d'un ipotetico precedente destino, quello che nei prossimi attimi andrà a concretizzarsi quale divenire sotto i nostri sensi. Uno scorrevole e mutevole flusso logico, un continuo ed incessante flusso di pensiero che peraltro non conosce altro che sé stesso, non esistendoci altra realtà in quel suo spazio vitale. Chi sta là è solo spettatore di quel processo in continuo mutamento, di quel peregrinare in sempiterna metamorfosi che è la stessa essenza e quintessenza di quel processo primario che si suole chiamare "Arte".
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